Elisa fa l’ufficio stampa (e la comunicazione, e gli eventi)

E passa un sacco di tempo a leggere riviste e giornali, e al telefono. Elisa Carlone ha partecipato all’edizione 2010 del Master, ha lavorato per Dalai Editore, e adesso si occupa di eventi, comunicazione e ufficio stampa per Ex Libris Comunicazione.

Ciao Elisa, la prima domanda è la stessa per tutti: perché hai deciso di iscriverti al master? Qual è stato il tuo percorso?

Ho deciso di iscrivermi al master perché ero determinata a lavorare nell’editoria: mi sono informata e mi è sembrata l’offerta formativa più valida. Subito dopo la laurea specialistica in Lettere, nell’autunno 2009, ho fatto un breve stage nella redazione di una piccola casa editrice e contemporaneamente mi sono preparata per il test d’ingresso. Alla fine del master mi è stato assegnato uno stage nell’ufficio stampa di Dalai editore; subito dopo ho iniziato a lavorare nell’agenzia Ex Libris, che si occupa dell’ideazione, dell’organizzazione e della comunicazione di progetti culturali. Lavoro qui da tre anni.

Quali erano i tuoi obiettivi professionali quando ti sei iscritta?

Quando ho cominciato il master ero convinta che il mio futuro sarebbe stato nella redazione di una casa editrice, non mi sarei mai immaginata di dedicarmi alla comunicazione e all’ufficio stampa (anche perché era una professione che conoscevo poco). Uno degli aspetti più interessanti del master è sicuramente quello di spingere chi lo frequenta a mettersi alla prova: di ridefinire i propri punti di forza e prendere coscienza dei propri punti deboli.

Il tuo profilo Linkedin dice che ti occupi di comunicazione e ufficio stampa. Cosa vuol dire? Com’è fatta una tua giornata di lavoro?

Gestisco i rapporti con la stampa veicolando i contenuti di progetti culturali come festival, fiere, premi letterari. Di solito la prima cosa che faccio quando arrivo in ufficio è leggere i principali quotidiani e la rassegna stampa del giorno. Durante la giornata mi occupo dei lanci stampa e dell’attività di follow up attraverso telefonate e l’invio di mail personalizzate ai giornalisti; gestisco le richieste di intervista e di accredito, studio i contenuti dei progetti di cui ci stiamo occupando, seguo gli account Facebook e Twitter dell’agenzia… Nelle giornate più tranquille, quando il telefono non squilla ininterrottamente, mi dedico all’archiviazione dei contatti strategici per avere mailing list sempre aggiornate.

Ti occupi anche di organizzare eventi culturali. Cosa ne pensi?

Penso che siano un ottimo modo per avvicinare il pubblico a temi considerati difficili, come la letteratura o la scienza. E penso che un evento culturale ben organizzato sia per gli ospiti una preziosa occasione di arricchimento e di confronto.

Dopo tutti questi anni passati a lavorare con i libri, ti piacciono ancora?

Ebbene sì, i libri mi piacciono sempre. E grazie a questo lavoro a volte mi posso prendere la soddisfazione di dare un volto alle pagine che mi sono piaciute.

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