Livia è la responsabile delle redazioni Mondadori

Ma prima ancora si è occupata di arte, è stata caporedattrice del Saggiatore e responsabile del progetto ebook del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Livia Sorio ha partecipato alla prima edizione del Master, nel 2002, e ora è responsabile delle redazioni Mondadori.

Ciao Livia, raccontaci perché hai deciso di iscriverti al Master. Qual è stato il tuo percorso?

Prima della laurea in Filosofia ho lavorato nell’arte contemporanea. Mi occupavo soprattutto di pubblicazioni, dalla stesura dei testi alla cura editoriale del prodotto (libri e cataloghi) nel suo insieme, e piano piano maturavo l’idea di poter esprimere al meglio la mia passione presso un editore. Mentre pianificavo il primo, massiccio, invio di cv a piccoli e grandi editori, scoprii che l’Università Statale assieme alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori organizzava la prima edizione del Master in Redattore di Editoria Libraria: mi sembrò un buon modo per iniziare. Dopo il Master ho lavorato come redattrice in Electa Mondadori, poi nel settore varia e saggistica di Bruno Mondadori, infine come caporedattrice presso il Saggiatore. Nel 2010 il Gruppo editoriale Mauri Spagnol mi ha dato l’opportunità per una personale rivoluzione: sono approdata in GeMS per occuparmi del coordinamento editoriale per il lancio dell’ebook per tutte le case editrici del gruppo e partecipare all’ideazione del torneo letterario online IoScrittore, finalizzato allo scouting di romanzi inediti. Infine, da poco più di un anno sono approdata in Mondadori come responsabile delle redazioni.

Sul tuo profilo Linkedin c’è scritto che Head of the Editorial Staff Trade and Paperback Editions di Mondadori. Che cosa vuol dire? In cosa consiste il tuo lavoro?

Sono responsabile delle redazioni delle Edizioni Mondadori e ne coordino le attività. In sintesi significa che in sinergia con le direzioni editoriali garantisco la supervisione dei piani editoriali e insieme ai caporedattori ne curiamo la programmazione, seguendo tutte le fasi di lavorazione dei testi. Dai libri per ragazzi, passando per Narrativa, Saggistica e Varia, dall’editoria di Catalogo all’Edicola, fino ai Classici, con Meridiani e Fondazione Valla, sono più di 500 titoli di novità all’anno e più di 1800 edizioni di catalogo. La produzione cartacea non esclude il digitale: coordino infatti insieme all’ebookLab di Mondadori anche la pubblicazione in digitale dei nostri contenuti.

Hai seguito l’edizione 2002 del master. Che cosa hai visto cambiare negli ultimi 10 anni per chi lavora nell’editoria?

La vera rivoluzione è arrivata senz’altro con il digitale che ha obbligato chiunque operi nel settore a non pensare più al libro esclusivamente in termini di collana, formato e publishing tradizionali. Sono cambiate moltissime cose, dai contratti di edizione (le questioni legate al copyright si giocano oggi su più fronti rispetto al passato) alla filiera di lavorazione dei testi, dalle politiche di pricing alla strategie di lancio di un libro. Non è un caso che più che di libro si parli sempre più spesso di contenuto.

Che rapporto hai con gli ebook?
Ho dovuto “studiarli” ancor prima di poterne fruire come lettrice e ho dovuto capirne le potenzialità per un editore ancor prima di capire se mi sarebbe piaciuto leggere su un ereader più che su carta. Il mio punto di vista è quindi molto influenzato dal mio lavoro. Ho una predisposizione alle novità e quindi tendo ad apprezzarne le opportunità piuttosto che i limiti. Non credo che nessun produttore di contenuti ne possa prescindere.

Dopo tutto questo tempo i libri ti piacciono ancora?

Sì, non ho ancora messo a fuoco un’alternativa altrettanto appassionante.

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