Elena ha aperto Panda Books

Che è un service editoriale di cui fanno parte anche Chiara Arienti e Erica D’Oria, altre due ex studentesse del Master. Elena Cecilia Maranca ha partecipato all’edizione 2011 del Master, e prima di diventare un’imprenditrice ha lavorato per due anni per il Gruppo editoriale Mauri Spagnol

Promemoria: le iscrizioni al Master chiudono alle ore 12 del 3 febbraio. Tutte le info sono qui.

Ciao Elena, raccontaci perché hai deciso di iscriverti al Master. Qual è stato il tuo percorso?

Ho deciso di iscrivermi principalmente per seguire la mia passione per i libri, anche se il mio percorso di studi e professionale mi aveva portato da tutt’altra parte. Mi sono laureata in informatica umanistica e ho lavorato per anni nel campo del web marketing, esperienza che, seppur interessante, era lontana da quello che avrei voluto fare: scrivere e lavorare con i libri.

Quali erano i tuoi obiettivi professionali quando ti sei iscritta?

Non sapevo bene dove mi avrebbe portato il Master, soprattutto perché avevo un’idea del lavoro editoriale un po’ confusa. All’inizio mi vedevo più lavorare in redazione, poi, alla fine, mi sono ritrovata ad avere a che fare col marketing – area in cui avevo già una discreta esperienza – e con gli ebook.

Perché – insieme a Chiara Arienti e Erica D’Oria, anche loro ex studentesse del Master – hai deciso di fondare Panda Books?

In un momento incerto per l’editoria, in cui lavorare come dipendente per una casa editrice è difficile, Panda Books è nato con l’intento e il desiderio di offrire un ventaglio di pacchetti e servizi che andassero incontro alle richieste e alle esigenze del mondo editoriale. Come potrai vedere dal nostro sito ci occupiamo davvero di un po’ di tutto, dalla classica correzione bozze, alle traduzioni, alla grafica, alla conversione ebook, ai booktrailer.

Raccontaci come funziona Panda Books. Da dove arrivano i clienti?

I clienti arrivano, come la maggior parte delle volte accade, dalle nostre conoscenze o tramite altre persone. È difficile farsi conoscere e «conquistare» clienti nuovi. Forse è una questione di fiducia: in questo campo le attività hanno tempistiche molto strette, e si ha bisogno di persone di cui ci si fida, di cui si sa già che sapranno fare un lavoro impeccabile in poco tempo.

Com’è la vita da freelance (o forse sarebbe meglio dire: da imprenditrice)?

La vita da freelance / imprenditrice è, forse anche per il periodo in cui ci troviamo, difficile. Le sicurezze non sono quelle che ha un lavoratore dipendente, si deve mantenere un impegno e un’attenzione costante alla ricerca di nuovi clienti, all’autopromozione, alla cura dell’immagine che si vuole dare a sé e alla propria azienda. Naturalmente, questo oltre a svolgere i lavori commissionati e a gestire la parte burocratica e commerciale (dall’emissione delle fatture al recupero crediti). Detto ciò, lavorare per se stessi dà, almeno secondo me, una soddisfazione imparagonabile.

Promemoria: le iscrizioni al Master chiudono alle ore 12 del 3 febbraio. Tutte le info sono qui.

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