Alessandra non lavora in una casa editrice

E non ha intenzione di tornare indietro. Alessandra Sogne ha partecipato all’edizione 2010 del Master, e dopo un periodo nell’ufficio diritti di una casa editrice è finita a occuparsi di advertising per alfemminile.com Nel frattempo, continua a lavorare come traduttrice.

Ciao Alessandra, come prima cosa raccontaci perché hai deciso di iscriverti al Master. Qual è stato il tuo percorso?

All’università ho studiato lingue straniere, perché mi sono sempre piaciute, anche se non riuscivo a immaginare che lavoro avrei fatto dopo. I libri sono sempre stati la mia passione, ma l’idea concreta che potessero diventare anche il mio lavoro l’ho maturata l’estate dopo la laurea, quando ho avuto l’occasione di fare uno stage nella redazione di una casa editrice e successivamente di lavorare alla mia prima traduzione. A quel punto ho cercato un corso che mi desse la possibilità di specializzarmi in questo ambito, e così ho trovato il Master.

Quali erano i tuoi obiettivi professionali quando ti sei iscritta? è andata a finire come volevi, oppure in modo completamente diverso?

Mi sono iscritta al Master perché avrei voluto fare la redattrice, né più né meno, come credo il 90% delle persone che si iscrivono. Decisamente non è andata a finire come volevo, ma di sicuro è andata a fine come non avrei mai potuto immaginare. Dopo il Master ho fatto uno stage nell’ufficio diritti di una casa editrice, ma ho quasi subito iniziato a occuparmi anche della gestione del sito e delle pagine social dell’editore. Dopo alcuni mesi ho trovato il mio lavoro attuale, e ho finito per occuparmi di internet e di advertising. Devo anche dire però che da grande volevo fare la traduttrice, e continuo tuttora anche a tradurre, e di certo il Master ha giocato un ruolo fondamentale in questo. Da questo punto di vista è andata esattamente come volevo.

Sul tuo profilo Linkedin c’è scritto che sei Special Operations Project Manager di alfemminle.com. Cosa vuol dire? In cosa consiste il tuo lavoro?

Vuol dire che mi occupo di operazioni speciali, come gli agenti segreti. No a parte gli scherzi; nel gergo della pubblicità online si chiamano operazioni speciali tutte quelle iniziative che gli inserzionisti fanno su siti editoriali che non si limitano alla classica campagna banner. Concorsi, sondaggi, prove prodotto, casting, articoli sponsorizzati, per dare un’idea. Quello che faccio io è sentire il cliente che vuole fare un’iniziativa di questo genere sul nostro sito, capire qual è l’idea o il prodotto che vuole comunicare, e trovare la soluzione migliore da proporgli; dopodiché, seguire tutto lo sviluppo e lo svolgimento del progetto, coordinando le varie persone che ci lavorano (a livello di grafica, comunicazioni sui social ecc).

Come si lavora dentro un sito internet? è molto diverso da quello che succede in una redazione?

Sì penso che sia piuttosto diverso. Per come la vedo io è molto più dinamico, e soprattutto succede tutto più in fretta. Chi lavora con internet fa i conti con una realtà in evoluzione costante, con novità e cambiamenti che si succedono ogni pochi mesi, a cui è necessario adeguarsi se si vuole restare nel gioco. Nell’editoria non vedo altrettanta elasticità, basta pensare alla questione cartaceo vs digitale che si trascina ormai da qualche anno.

Torneresti a lavorare in una casa editrice?

Per quello che è lo stato attuale dell’editoria in Italia, no. Vedo un settore stanco, che si trascina, con tante belle idee che nascono in piccolo ma grandi gruppi che dominano la scena e non sanno ancora che direzione darsi. Per il momento mi piace ancora il lavoro che faccio, anche se sono un commerciale e non un redattore. Magari un domani farò qualcos’altro che ancora non so.

 

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