Tag Archives: Social Media

Intervista a Caterina Bonvicini

In occasione della tavola rotonda Talk To Each Other abbiamo avvicinato Caterina Bonvicini, condividendo la passione per il fumo e i ricordi o le impressioni di città italiane a noi più o meno care. Sotto il sole, nel passaggio dall’atrio all’ingresso della Fondazione, dopo il suo intervento al convegno, si sono chiariti i possibili argomenti e le domande da rivolgerle.

Intervista a Caterina Bonvicini

In occasione della tavola rotonda Talk To Each Other abbiamo avvicinato Caterina Bonvicini, condividendo la passione per il fumo e i ricordi o le impressioni di città italiane a noi più o meno care. Sotto il sole, nel passaggio dall’atrio all’ingresso della Fondazione, dopo il suo intervento al convegno, si sono chiariti i possibili argomenti e le domande da rivolgerle.

Fenomenologia dell’editore online: vendere ai follower, parlare ai lettori. Intervista a Vincenzo Cosenza.

Vincenzo Cosenza è @vincos su Twitter, e sul suo blog – vincos.it – si occupa di social media, marketing e relazioni pubbliche. Al convegno Talked to each other ha portato i dati della sua agenzia Blogmeter per delineare un quadro delle relazioni tra case editrici e social network.

Fenomenologia dell’editore online: vendere ai follower, parlare ai lettori. Intervista a Vincenzo Cosenza.

Vincenzo Cosenza è @vincos su Twitter, e sul suo blog – vincos.it – si occupa di social media, marketing e relazioni pubbliche. Al convegno Talked to each other ha portato i dati della sua agenzia Blogmeter per delineare un quadro delle relazioni tra case editrici e social network.

Di #trendingtopic e giri d’Italia in bici. Intervista a Marco Zapparoli

Ce ne ha parlato Marco Zapparoli. L’editore di Marcos y Marcos spiega come ha visto cambiare, negli ultimi trent’anni, la comunicazione editoriale: più sintesi nei contenuti, più cooperazione tra gli editori; e un paio di altre cosette affatto interessanti.

Di #trendingtopic e giri d’Italia in bici. Intervista a Marco Zapparoli

Ce ne ha parlato Marco Zapparoli. L’editore di Marcos y Marcos spiega come ha visto cambiare, negli ultimi trent’anni, la comunicazione editoriale: più sintesi nei contenuti, più cooperazione tra gli editori; e un paio di altre cosette affatto interessanti.

Da aNobii a Scrivo.me, passando per un tweet. Intervista a Edoardo Brugnatelli.

Alla fine del convegno «Talked to each other» organizzato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori abbiamo intervistato Edoardo Brugnatelli, editor e pop-publishing di Mondadori, direttore della collana Strade Blu, e responsabile dell’acquisizione di aNobii da parte di Mondadori. Che ci ricorda, tra le altre cose, che «la lettura non è un dovere, è un piacere».

Da aNobii a Scrivo.me, passando per un tweet. Intervista a Edoardo Brugnatelli.

Alla fine del convegno «Talked to each other» organizzato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori abbiamo intervistato Edoardo Brugnatelli, editor e pop-publishing di Mondadori, direttore della collana Strade Blu, e responsabile dell’acquisizione di aNobii da parte di Mondadori. Che ci ricorda, tra le altre cose, che «la lettura non è un dovere, è un piacere».

Dialogo tra il Bot di Einaudi e i masterini (dove si parla di Coca-Cola e bimbiminkia)

Siamo alla Fondazione Stelline di Milano, dove il tema della tavola rotonda di questa mattina riguarda i social network e i modi in cui intervengono sui rapporti tra gli attori della filiera. Noi intervistiamo Stefano Jugo, responsabile marketing editoriale di Giulio Einaudi editore, ideatore e voce del noto account Twitter.

Dialogo tra il Bot di Einaudi e i masterini (dove si parla di Coca-Cola e bimbiminkia)

Siamo alla Fondazione Stelline di Milano, dove il tema della tavola rotonda di questa mattina riguarda i social network e i modi in cui intervengono sui rapporti tra gli attori della filiera. Noi intervistiamo Stefano Jugo, responsabile marketing editoriale di Giulio Einaudi editore, ideatore e voce del noto account Twitter.

«È bello essere in mezzo a questo cambiamento». Intervista a Francesco Pandini

Francesco Pandini sul suo profilo Facebook si definisce «Punk Rock Librarian». Nel frattempo è il cuore pulsante della piccola (ma molto attiva) Biblioteca di Agnadello, vicino a Cremona, in cui i libri sono tanto, ma non tutto. Gli abbiamo fatto qualche domanda al termine della conferenza Talked to each others, che si è tenuta lo scorso 14 marzo al Palazzo delle Stelline, a Milano.

«È bello essere in mezzo a questo cambiamento». Intervista a Francesco Pandini

Francesco Pandini sul suo profilo Facebook si definisce «Punk Rock Librarian». Nel frattempo è il cuore pulsante della piccola (ma molto attiva) Biblioteca di Agnadello, vicino a Cremona, in cui i libri sono tanto, ma non tutto. Gli abbiamo fatto qualche domanda al termine della conferenza Talked to each others, che si è tenuta lo scorso 14 marzo al Palazzo delle Stelline, a Milano.

Il meraviglioso mondo di Mafe

Mafe de Baggis ci piace perché prima che scrittrice, consulente, blogger racconta il suo essere lettrice, quindi vicina a noi. Al termine della conferenza tenutasi il 14 marzo 2014 in Palazzo delle Stelline, intitolata Biblioteca connessa: talked to each others, abbiamo bloccato la de Baggis. Ecco cos’è successo.

Il meraviglioso mondo di Mafe

Mafe de Baggis ci piace perché prima che scrittrice, consulente, blogger racconta il suo essere lettrice, quindi vicina a noi. Al termine della conferenza tenutasi il 14 marzo 2014 in Palazzo delle Stelline, intitolata Biblioteca connessa: talked to each others, abbiamo bloccato la de Baggis. Ecco cos’è successo.

Talked to each other? L’editoria italiana alle prese con i social media

Le cose vanno meglio, ma non ci si parla ancora abbastanza. Usciti dal Convegno alla Fondazione Stelline «l’impressione è che manchi il punto di vista del lettore comune e del libraio tradizionale», e che, nonostante tutto, i mondi siano ancora tanto, troppo divisi.

Talked to each other? L’editoria italiana alle prese con i social media

Le cose vanno meglio, ma non ci si parla ancora abbastanza. Usciti dal Convegno alla Fondazione Stelline «l’impressione è che manchi il punto di vista del lettore comune e del libraio tradizionale», e che, nonostante tutto, i mondi siano ancora tanto, troppo divisi.